Una giusta causa al cinema dal 28 marzo

Se vi piace la Storia recente e non conosciutissima nel vecchio continente, se siete sensibili al tema della parità della donna, se volete conoscere la lotta di un’ avvocatessa che è riuscita a cambiare con caparbietà un sistema giuridico intriso di luoghi comuni e disparità legalizzate, Una giusta causa è quello che fa per voi, che amiate la legge o no.

Il film narra la storia vera di Ruth Bader Ginsburg (interpretata da Felicity Jones), una delle poche donne (in totale 9)  che nel 1956 viene accettata al corso di legge dell’Università di Harvard, ma che, nonostante il suo talento, viene rifiutata da tutti gli studi legali proprio perché donna. Dopo anni di insegnamento e una passione mai sopita per i diritti delle donne,infine,  sostenuta dall’avvocato progressista Dorothy Kenyon (interpretato da Kathy Bates), la donna apre un processo proprio su un controverso caso di discriminazione di genere (che, però, riguarda un uomo). Nonostante gli oppositori siano tanti, Ruth riesce a ottenere la sua vittoria in tribunale, creando un precedente nella storia legale statunitense.

Una scena del film

Il film finisce qui, ma nelle note finali, prima dei titoli di coda, si ricorda la carriera successiva di Ruth Bade, che compare tra l’altro in un cameo finale del film: Ruth è stata la seconda donna a essere nominata Giudice della Corte Costituzionale, classificandosi come una delle figure più influenti del nostro tempo, una vera propria leggenda negli Stati Uniti.

Le lotte di Ruth per ottenere la parità dei sessi sul lavoro sono un invito anche per le donne di oggi a non farsi sopraffare da una cultura maschilista (purtroppo ancora esistente in ogni campo).

Anche se a volte sembra di dover lottare contro il mondo intero per riuscire ad affermarsi.

 

In Italia Una giusta causa (Just cause il titolo originale) è in uscita il 28 marzo 2019, la regia è di Mimi Leder. Tutti bravi anche gli attori non protagonisti: Armie Hammer, Justin Theroux, Cailee Spaeny Stephen Root, Sam Waterston, Francis X. McCarthy.

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