Un figlio a tutti i costi, una bella commedia di Fabio Gravina

Per molte coppie diventa un vero e proprio incubo che a volte rischia di sfilacciare o addirittura distruggere il rapporto; ma al cinema il tema di Un figlio a tutti i costi riesce ad avere tempi comici che fanno sorridere senza scadere mai nel banale.

Da sinistra Fabio Gravina, Roberta Garcia, Beppe Convertini e Emanuela Titocchia

Orazio (Fabio Gravina, anche regista del film) è un quasi cinquantenne che sta cercando con la moglie Anna (Roberta Garcia), più giovane di lui ma comunque sulla quarantina, di avere un figlio. Lei diventa un po’ isterica, lui la asseconda perché la ama, ma si ritrova, a volte per le superstizioni a cui la moglie dà retta, a volte per colpa dell’amico psichiatra (Stefano Masciarelli), in situazioni paradossali e quasi pericolose: c’è la stalker che lo perseguita (Paola Riolo), il commissario che lo insegue (Ivano Marescotti), l’inseminatore professionista Tritone Nettuno (Beppe Convertini) e il medico terapeuta interpretato da Maurizio Mattioli. Nel film c’è anche l’amica di Anna, interpretata da Emanuela Titocchia.

Il film esce oggi primo marzo in sala e il nostro consiglio è di vederlo: è un film leggero e garbato e con attori bravi che sono al di là dei “soliti” giri del cinema ma ben reggono la scena. Le musiche sono di Gigi d’Alessio.

Parola di Doppia vita.

Eccoci all’anteprima roma al The Space cinema Moderno. Outfit Abitart.

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