Sconnessi, il primo riuscitissimo film di Christian Marazziti!

Sapevamo di andare a vedere un film di amici, perché conosciamo il regista, gli sceneggiatori, molti degli attori, la cantante che ha scritto e interpretato la canzone di apertura e persino i produttori di questo film.

Da un lato eravamo emozionate, pronte a supportare questo lavoro corale che in parte abbiamo seguito negli sviluppi, dalla ricerca del budget alle visite sul set la scorsa estate. Ma dall’altro avevamo anche alcuni timori, perché sul nostro blog cerchiamo sempre di essere oggettive e ci domandavamo cosa avremmo scritto se il film non ci avesse convinto fino in fondo.

Ma per fortuna Sconnessi è un film riuscitissimo, una commedia leggera ma “pensante” su una tematica che tocca tutti: il nostro attaccamento eccessivo all’uso di internet e cellulari, che provoca una vera crisi di astinenza quando non siamo in rete, la cosiddetta nomofobia. Il tema è già stato trattato in altri film italiani, è vero, ma Sconnessi -opera prima dell’attore  e regista Christian Marazziti– è differente dai precedenti e ha una identità ben definita, oltre che originale.

E così sul grande schermo potremo vedere, tra risate, situazioni al limite dell’assurdo,  tipologie umane differenti, cosa può provocare la paura di rimanere sconnessi.

Ettore (Fabrizio Bentivoglio), è un noto scrittore, ha organizzato una rimpatriata familiare in occasione del suo compleanno. Ha convocato nella casa di montagna i figli, il timido Giulio (Lorenzo Zurzolo), liceale nerd, e l’irascibile (ma bello) Claudio (Eugenio Franceschini), che si presenta con fidanzata sexy e vegana al seguito (Giulia Elettra Gorietti). Ettore tenta di farli avvicinare alla nuova moglie, Margherita (Carolina Crescentini), coatta e incinta al settimo mese, che è lì con il fratello meccanico, Achille (Ricky Memphis). Ben presto questo mal assortito gruppo familiare viene raggiunto da un altro fratello di Margherita e Achille, il bipolare Palmiro (Stefano Fresi), fuggito da una casa di cura. A occuparsi dell’ospitalità della casa c’è l’affidabilissima tata ucraina Olga (Antonia Liskova, bravissima) e sua figlia Stella (Benedetta Porcaroli), adolescente fan di Fedez.
Questa famiglia allargata e composta da individui eccentrici resta isolata per una bufera e senza connessione internet. I presenti, quasi tutti tecno-dipendenti, si vedranno costretti a comunicare (o per lo meno a provarci).

Benché sia la mancanza di internet la tematica da cui prende il via il film, la domanda di fondo è quanto a lungo e quanto inconsapevolmente talvolta rimaniamo sconnessi da noi stessi e dai nostri affetti? Lo esprime bene la canzone iniziale, scritta e cantata da Carolina Rey, che fa anche una piccola parte nel film.

Non perdetevelo!

Sconnessi è prodotto da Roberto Cipullo, Mario Pezzi, Alberto Salerno; una produzione Camaleo srl in collaborazione con Falco Production ltd.

Dopo la prima romana al Cinema Adriano, grazie all’ospitalità di uno dei produttori del film Alberto Salerno, tutti al Me Gheisha a degustare una cucina giapponese fusion e ottimi vini! Nella foto siamo proprio con Alberto Salerno e la compagna Silvia.

 

Qui siamo in compagnia, oltre che di Alberto, del nostro hairstylist Fabio Gilardi e la sua compagna Maria.

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