Nordic film fest: la 6a edizione a Roma con un film norvegese sul pugilato

La sala della Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma era già piena nel pomeriggio di venerdi  4 maggio per la proiezione di un classico del cinema finlandese, Il bianco Pastore di renne del 1952 di Erik Blomberg. E sono state  affollate sia l’anteprima vip delle 18.30 (seguita da un elegante ricevimento nella ambasciata norvegese) sia quella delle 21 aperta al pubblico, in cui si proiettava il  film The Happiest Day in the Life of Olli Maki; l’ opera prima del regista Juho Kuosmanen, vincitrice de il Certain regard di Cannes, è una commedia in bianco e nero sul pugilato e l’amore, delicata, antieroica e umana (che troverà distribuzione anche in Italia). Il Nordic Film Fest torna a Roma e omaggia la bandiera del popolo Sàmi in occasione della ricorrenza del Primo Congresso Nazionale dei Sàmi che si è svolto il 6 febbraio del 1917 a Trondheim in Norvegia e saranno molti i filn e i corti che condurranno gli spettatori nella terra dei Sàmi.

Le proiezioni, in lingua originale con sottotitoli italiani e a ingresso libero saranno 14 fino a domenica 7 maggio; inoltre il programma prevede presentazioni e incontri con ospiti internazionali (registi, attori, produttori, sceneggiatori). Il tema principale della rassegna di quest’anno è “Il viaggio”, articolato in tutte le sue declinazioni. Accanto al Nordic Film Fest, la cui direzione artistica è di Antonio Flamini, parte anche l’edizione romana del festival di cultura nordica Be Nordic, organizzato dalle quattro organizzazioni ufficiali turistiche dei Paesi Nordici (VisitDenmark, Visit Finland, Innovation Norway e VisitSweden), per la prima volta a Roma dopo il successo delle edizioni milanesi.

Evento collaterale dell’edizione 2017 è la mostra fotografica che si è aperta lo scorso 27 aprile per chiudersi il prossimo 23 maggio, Donne forti luce tenue – Un percorso nella storia del cinema finlandese realizzata in occasione dei 100 anni dell’indipendenza della Finlandia che racconta i cambiamenti nei rapporti fra uomini e donne nelle diverse classi sociali e fra le città e le aree rurali dagli anni Trenta agli anni Sessanta.

Amici No +1 al ricevimento presso l’ambasciata della Norvegia a Roma

 

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