Maria by Callas, il bellissimo documentario dell’americano Tom Volf alla Festa del Cinema di Roma, un film raccontato dalla voce della Callas

Maria by Callas: il titolo ben rappresenta il leitmotif non solo del documentario ma della vita di Maria Callas, la Divina, sempre divisa tra una carriera che da giovane le fu imposta e che le costò molti sacrifici e i suoi desideri di donna, che rimpianse di non avere avuto dei figli e una famiglia. Il docu -film è stato presentato in anteprima ieri alla Festa del Cinema di Roma, alla presenza del regista, il giovane americano Tom Volf, entrato quasi in sordina e non riconosciuto all’inizio e applauditissimo alla fine della proiezione. Un lavoro mastodontico che il regista è riuscito, pur nella vastità della documentazione, tra cui molti inediti, a trasformare in  un racconto lineare e chiaro della vita della Callas. E a raccontarlo,  quasi esclusivamente la voce della Callas, quella della grande artista sul palcoscenico, naturalmente, ma anche quella della vita, nelle interviste televisive, e quella della intimità, nelle sue lettere, molte delle quali indirizzate alla sua maestra Elvira de Hidalgo (con la voce di Fanny Ardant  che impersonò la Callas sia nel film di Zeffirelli che nella piéce Master Class) .

 

Tom Volf  il regista del docufilm Maria by Callas, applauditissimo ed emozionato dopo la proiezione nella sala Sinopoli dell’ Auditorium Parco della Musica.

C’è tanta musica, con i suoi successi e le sue disavventure le immagini inedite mentre canta per la prima volta Butterfly; la rottura col Met e con l’Opera di Roma, quando nel 1958 abbandonò Norma dopo il primo atto, davanti al presidente della Repubblica Gronchi  e la stampa e si scatenò contro di lei. E poi c’è l’amore, la rottura col marito Meneghini, che amava non lei ma quello che rappresentava, l’amore per Onassis, finito su tutti i  rotocalchi, il colpo di scena del suo matrimonio con Jacqueline Kennedy di cui la Callas apprese sui giornali.

Negli anni, insieme alla maggiore definizione delle immagini della tv, si definisce meglio anche l’immagine della Divina che si mostra anche come donna, nelle sue fragilità. Il suo lavoro le porta crisi di nervi e depressioni, ritiri momentanei dalle scene, le nuove esperienze come farel’ attrice nel film Medea di Piepaolo Pasolini, il crepuscolo e i tentativi di rientrare sulla scena, fino alla sua morte avvenuta nel 1972 a Parigi a soli 52 anni come se la sua vita intensa le avesse fatto consumare anticipatamente l’anima e l’energia.

Sullo schermo si vede una Maria Callas che cambia seguendo i dettami della moda del tempo e lo scorrere del tempo, ma sempre raffinata ed elegante, bellissima al di là del suo stesso aspetto, magnetica. Ci si perde ascoltando la sua meravigliosa voce, si ammira la sua eleganza, si scoprono dettagli e particolari della sua vita e della sua carriera.

 

Sul tappeto rosso prima di entrare in sala Sinopoli Silvia e Laura Squizzato con l’amica stilista Aline Oliveria
(outift Aline Oliveira). Grazie a Jti per l’accoglienza e l’invito.

 

Il documentario uscirà nel 2018 con la Lucky Red.

Chi è Silvia e chi è Laura?
(outfit Aline Oliveira)
Eccoci sul tappeto rosso con Aline Oliveira e l’attrice e amica Chiara Sani

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

One thought on “Maria by Callas, il bellissimo documentario dell’americano Tom Volf alla Festa del Cinema di Roma, un film raccontato dalla voce della Callas

  1. bellissimo documentario , se poi ha consigliarlo sono le sorelle squizzato e’ ancora piu’ bello

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