Le Rane di Aristofane con Ficarra e Picone al teatro Eliseo

Da laureate in lettere antiche e amanti della commedia classica non avevamo dubbi: Aristofane è attuale e moderno anche a 2500 anni di distanza! Ma certo ci vuole un bravo regista, che attualizzi ma non troppo – senza mai tradire l’essenza del commediografo antico- e due comici d’eccezione. Dopo il successo dello scorso anno sono tornati a Siracusa al Teatro greco dove hanno fatto sold out, ora sono in scena a Roma all’Eliseo (per poi proseguire con varie tappe anche nel nord Italia) Ficarra e Picone come davvero non li avete mai visti e cioè in versione classica. Il duo comico siciliano è infatti protagonista dello spettacolo, diretto da Giorgio Barberio Corsetti, Le rane di Aristofane: Valentino Picone e Salvo Picarra sono rispettivamente Dionisio e il servo Santia che vanno a cercare Euripide negli inferi per salvare la tragedia in grande crisi.

E così la commedia di Aristofane Le rane diventa uno spettacolo divertente anche per il pubblico di oggi, proprio come lo era per quello degli antichi greci all’epoca. Aristofane prendeva in giro e confrontava due grandi del teatro greco, Eschilo ed Euripide e di loro citava versi, modi e abitudini di scrittura. E oggi anche noi riusciamo a riderne, grazie alla comicità travolgente di uno dei duo comici più apprezzati da anni in Italia.

Chi, come noi , conosce bene la cultura greca, può assaporare  citazioni e riferimenti precisi all’opera antica, ma anche chi non conosce le commedie greche del V secolo A.C. si divertirà ed entrerà pienamente nello spirito tenero e beffardo al tempo stesso dei due protagonisti.

Belle le musiche, le coreografie, le soluzioni semplici ma artistiche quali le grosse marionette fatte muovere e “recitare” dagli attori in scena, tutti bravi gli attori.

Quando abbiamo incontrato Ficarra e Picone nei camerini, abbiamo confessato loro quanta curiosità avevamo nel vederli “abbinati” a un testo antico e loro ci hanno confessato che è la stessa cosa  che hanno provato loro quando glielo hanno proposto. E hanno paragonato l’ultima scena, quella dell’agone poetico tra le frasi più famose dei due tragediografi -che decreterà chi dei due potrà tornare sulla terra-  a un duello tra due cantanti famosi dei gironi d’oggi, come Baglioni e Cocciante, per rendere l’idea di come il pubblico antico partecipasse alla scena con passione.

Le Rane di Aristofane è  uno spettacolo al tempo stesso fedele e  sperimentale, che fa godere della commedia sia gli esperti di classicità sia gli spettatori che non ne sanno molto, che non delude i puristi e che piace al grande pubblico. Assolutamente da vedere.

 

Al teatro Eliseo di Roma fino al 9 dicembre

 

www.teatroeliseo.com

 

Parola di Doppiavita

 

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