Le miniere di ferro dell’Isola d’Elba

Quella che tutti all’isola d’Elba conoscono come “spiaggia degli innamorati” (in effetti è bellissima e fa fare pensieri romantici), solo fino a qualche decennio fa era chiamata “cala de lo fero”. Questo basterebbe a spiegare il passaggio da una economia delle miniere a quella del turismo avvenuto sull’ isola senza troppi traumi e gradatamente, quando a partire dalla metà degli anni ’70 sono state chiuse le preziose miniere di ferro ed è cominciato il boom delle vacanze di massa.paesaggio miniera
Il ferro si lavorava a e si caricava per caduta e questa era la prima baia utile per caricarlo sulle barche (per questo era detta la spiaggia del ferro). Ma quando la miniera chiude, la spiaggia cambia nome in ricordo di una vecchia leggenda che riguarda appunto due innamorati, Lorenzo e Maria, la cui unione era contrastata dalla famiglie (lei era povera, lui ricco) si incontravano qui, nella spiaggia più lontana dal paese, per nascondersi; ma un giorno Lorenzo venne rapito dai pirati che infestavano le coste. Maria continuò a tornare sullo scoglio e a scrutare l’orizzonte in attesa del suo amato, fino a quando un giorno si perse ogni traccia di lei, tranne il suo foulard sullo scoglio, poi detto della Ciarpa. E ancora oggi qui il 14 luglio ricorre questa festa e viene fatto un palio marino con 4 rioni (e il comune di Capoliveri organizza navette per permettere di raggiungere gratuitamente la spiaggia).
Con questo racconto della nostra bravissima e appassionata guida Caterina Signorini (della Caput Liberi) comincia la nostra visita alla miniera del Ginevro sul Monte Calamita nella località elbana di Capoliveri.
Qui molti bikers si ritrovano per percorrere bellissimi sentieri panoramici di tutte le difficoltà (e ben segnalati da colori diversi) e i turisti possono fare gite istruttive e suggestive alla ricerca di minerali a cielo aperto, come sono state per secoli le miniere all’Elba; oppure possono andare a visitare la parte sotterranea della miniera, costruita negli anni ‘50 con avanzate tecnologie tedesche. Avvicinandoci, ammiriamo la Spiaggia dei Remaioli e passiamo per la Tenuta delle Ripalte, ex proprietà Tobler, che acquistò la tenuta nell’800 per la sua passione per la viticoltura (o come dice qualcuno perché il monte Calamita veniva considerato da lui e altri seguaci di Rudolf Steiner la porta verso altre dimensioni) ; poi superiamo una sbarra con un cartello “Demanio dello stato”: la miniera è uno dei giacimenti più grandi d’Italia e rimane ancora oggi riserva strategica dello Stato.Bussola
La montagna si chiama Calamita perché è piena di magnetite che crea un polo di deviazione magnetica, tanto è vero che sulla vetta c’è un radiofaro dell’aeronautica che guida gli aerei fino a che non escono dalla zona.
Gli antichi dicevano di non avvicinarsi durante la navigazione al Monte Calamita perché i chiodi delle assi delle navi si sarebbero schiodati! Una leggenda che ha però un fondamento nella realtà delle cose…
Qui si trova lo gneiss 1: sono le rocce più antiche del pianeta, fanno parte della Pangea e placca africana e in Italia sono praticamente solo qui all’isola d’Elba e solo qui in questa montagna. Il ferro, che non esiste libero in natura, in questa zona si trova mineralizzato sotto forma appunto di magnetite, che con il suo 72,5% ha il più alto tenore di ferro utilizzabile industrialmente. La guida ce ne consegna un pezzetto augurandosi che ci dia tanta energia: nella mineralogia il ferro (presente nel nostro sangue) dà energia, aiuta la circolazione e il cuore, si potrebbe definire la pietra della felicità.galleria
Entriamo nella miniera. Il tour si fa a piedi e visitiamo il primo livello, il meno profondo, ma sappiamo che sotto di noi ce ne sono altro due, a 24 metri sotto il livello del mare e a 54. Subito è buio, fresco e umido. Indossiamo i caschetti di sicurezza e immaginiamo i minatori quando si incontravano qui per poi sparpagliarsi sui vari livelli facendo 350 gradini (gli ascensori erano solo per trasportare i materiali e non potevano essere usati dai minatori per questioni di sicurezza). Il cuore della miniera è 60 metri più sotto. La montagna è alta 150 metri sul livello del mare, la sua base si trova a 250 metri sotto il livello del mare. Ed è una roccia durissima, infatti la miniera, preparata quattro anni prima dell’inizio della coltivazione (come si chiama quello che di solito viene detta estrazione) ha poche impalcature.gruppo di turisti

Tutti i giacimenti di ferro sono orientati sull’asse nord -sud (il ferro sente il magnetismo della terra: dai diversi orientamenti dei giacimenti di ferro gli studiosi hanno capito che di è spostato il nord magnetico della terra).
Vediamo la mensa all’interno della miniera: i minatori non uscivano all’aria aperta nemmeno quando mangiavano, per proteggere gli occhi e perché diventavano fotofobici. Usavano la lampada a carburo o ad acetilene, le gallerie erano buie e si lavorava solo con la luce puntata, per concentrarsi meglio. tavolo ocn oggettiOra c’è un grande silenzio, ma il rumore nella miniera, con tutti i macchinari accesi, era assordante. E la grande quantità di acqua usata nelle lavorazioni faceva sì che i minatori, pur indossando stivali di gomma e mantellina impermeabile, fossero sempre bagnati. Lavoravano con un turno unico dalle 7 alle 16. Eppure, per essere assunti in miniera ci volevano le raccomandazioni!
Vediamo i carrelli, più piccoli al primo livello e quattro volte più grandi negli altri.
C’ è odore di ferro. Vediamo un pozzo di miniera, in termine tecnico un”fornello”, cioè una scorciatoia, un passaggio verticale che migliora anche l’aerazione delle gallerie.
Poi ammiriamo la voragine della coltivazione nord, creata dall’ uomo dal ‘71 all’ 81: in 10 anni un buco di 100 x e 40 x 80.

La coltivazione sud
La coltivazione sud

La coltivazione sud invece è luminosa perché parte del soffitto nel ‘75 è crollato (facendo entrare  oltre alla luce anche il freddo però)

L'ascensore (the elevator)
L’ascensore (the elevator)

Dopo quasi un’ora usciamo e visitiamo la laveria sul mare: c’era bisogno di tanta acqua per frantumare la roccia, poi con gli elettromagneti si sceglieva, lo scarto andava in mare. In millenni di lavorazione, che è cominciata già all’epoca degli etruschi (a cielo aperto però, come è stata l’estrazione o meglio la coltivazione fino a metà del 900) la morfologia dell’Elba è cambiata: le montagne sono livellate, le insenature meno tortuose.DSCN4302
Nel cantiere a cielo aperto c’ è un anfiteatro dove negli anni passati sono stati fatti tre concerti e quest’anno dal 9 al 13 luglio ci saranno 5 giorni musica , il cosiddetto Magnetic Festival (finanziato da Mary Scindler della Fondazione Schindler): decisamente suggestivo!arena

 

 

minerali piccola miniera
Alcuni minerali che si possono osservare nella Piccola Miniera

Ma in altre zone dell’Elba il ferro ha mineralizzato diversamente, per esempio in pirite e in ematite, dando vita a paesaggi e colorazioni diversi. Molto utile, soprattutto per un primo approccio didattico e per una visione d’insieme, è la visita alla Piccola Miniera di Porto Azzurro, aperta nel ’76 da Emilio Giacomelli, dove è stata ricreata ex novo una miniera e si può fare un tour ideale tra i diversi colori del ferro dell’Elba e nella storia della sua coltivazione. piccola miniera

E’ poi possibile visitare un museo di pietre dure elbane e fare acquisti di minerali e oggettistica in pietre in una fornita  parte commerciale.PicCollage piccola miniera

Before “the iron’s beach” , because of its proximity to a mine of magnetite; then “the beach of lovers” , in memory of an old tradition: the name of the beach changes with the economy of the Elbas Island , where, when the mines began to close, the tourism boom begins. We visited with the talented guide Catherine Signorini Ginevro’s mine near Calamita Mountain (in italian calamita means Magnet) in the municipality of Capoliveri.
Here there are beautiful scenic trails of varying difficulty for bikers and tourists trips looking for minerals in the open, as the mines on Elba have been for centuries; or you can visit the underground part of the mine, built in the 50s with advanced German technologies. The mine is located in the estate of Ripalte , former property Tobler , who bought the estate in XIX century for his passion for viticulture (or as some would say because the Monte Calamita was considered by him and other followers of Rudolf Steiner the door to other reality). The mountain is called Calamita (magnet ) because it is full of magnetite, which creates a center of magnetic deviation, so much so that on the top there is a beacon that guides air force planes until they leave the area. The ancients said not to approach when navigating the Monte Calamita because nails planks of ships would unnailed.
We go inside the mine . We visit the first level , the less deep , but we know that below us there are another two, to 24 meters below sea level and 54. Now it’s dark , cool and wet . We wear safety helmets and imagine the work of the miners : they did not come out in the open even when they ate, to protect the eyes as they became photophobic ; tunnels were dark and they only worked with the light focused, to concentrate better . Now there is a great silence , but noise in the mine , with all the equipment on, was deafening. And the large amount of water used in processing meant that the miners , while wearing rubber boots and waterproof cape , they were always wet . They worked with a single round from 7 to 16. Yet , to be engaged in mine it took the recommendations !ingresso miniera
After almost an hour we go out and visit the “washery” on the sea : they needed so much water to crush the rock , then with the electromagnets was chosen , the difference was in the sea and this has changed the morphology of the island .
In the open-air workshop there is an amphitheater where this year (July 9th to 13th will take place the Magnetic Festival (funded by the Foundation Scindler Mary Schindler ) : 5 days of concerts and music in a picturesque setting !
But in other parts of the Elba’s island iron has mineralized differently , for example in pyrite and hematite, creating landscapes and different colors.
A visit to Little Mine of Porto Azzurro, where a mine has been recreated, is very useful, especially for a first approach to teaching and for an overview. you can also visit a museum of precious stones Elba and you can buy minerals and stone objects in a store.

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