Enrico Lo verso è Gegé di Uno, Nessuno, Centomila di Luigi Pirandello

Una scenografia semplice e astratta e un solo attore sul palcoscenico. Ma poi tutto, grazie  ai gesti, all’ accento siculo e alla recitazione magistrale, prende vita e diventa reale: l’ambiente intorno, le strade, le case, i chiostri, i paesaggi, gli altri personaggi con i loro gesti, le loro espressioni, le loro parole. Enrico Lo Verso è Vitangelo Moscarada, il celebre personaggio di Uno, Nessuno , Centomila, il romanzo del premio Nobel Luigi Pirandello che compie 90 anni.

Un appunto della moglie, dopo anni di matrimonio, su un difetto del suo naso scatena un processo vorticoso nella psiche del personaggio che lo porta a sdoppiarsi e a moltiplicarsi e a perdere lucidamente il senno.

Il problema dell’identità del soggetto, l’indagine sul Sé, in un corpo a corpo tra la propria individualità e l’immagine pubblica che ne scaturisce, sono temi filosofici che si incarnano nella vicenda di Vitangelo Moscarda, detto Gegé. La sua personalissima storia  è una riflessione su tematiche generali, che riguardano l’uomo, in ogni epoca e in ogni società. Del resto questa è una delle strutture tipiche della poetica di Pirandello, per il quale riflessione e vita quotidiana arrivano ad una sintesi unica e si rispecchiano l’uno nell’ altro.

Pensato per i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, Uno, nessuno, centomila di Alessandra Pizzi con Enrico Lo Verso, dopo essersi già segnalato per 30 repliche sold out e più di 25.000 spettatori,  rimane a Roma nel Teatro Sala Umberto fino al 30 aprile. Non lo perdete! Parola di Doppia Vita.

Laura e Silvia Squizzato alla prima di Uno Nessuno Centomila con Enrico Lo Verso, particolarmente fascinoso, al Teatro Umberto

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