Il canyon tutto italiano delle Valli Cupe

Se parlando di Canyon pensiamo all’Arizona, facciamo sicuramente un giusto accostamento. E chi ha visitato il parco nazionale del Grand Canyon sa quanto siano spettacolari e meravigliosi il panorama e lo scenario.

In realtà non tutti sanno che non occorre volare negli Stati Uniti, perché anche in Italia ci sono canyon di tutto rispetto; addirittura si è recentemente sviluppato un turismo d’élite riservato agli appassionati  di natura, camminate e paradisi naturali proprio dedicata a chi vuole scoprire queste vallate meno note ma bellissime (è la moda del canyoing o torrentismo, cioè lo sport acquatico che prevede la dicesa di strette gole percorse da piccoli corsi d’acqua). Dalla Toscana all’Alto Adige passando per la Sardegna, ci sono Valli dove lo scatto mozzafiato è assicurato per l’album (telefonico) dei ricordi!

In Calabria, che ci colpisce soprattutto per lo splendido mare, abbiamo scoperto (anzi questa volta solo Silvia!) una delle più interessanti formazioni geologiche d’Italia, il Canyon Valli Cupe, nel Comune di Sersale (CZ).

Prima di arrivare alle alte pareti  tagliate verticalmente, a tratti inaccessibili, si possono ammirare piccoli anfratti scavati sulle pareti dagli agenti atmosferici visibili all’inizio della passeggiata (si scende per oltre 750 metri di dislivello…e poi si deve ovviamente risalire, con fatica, per cui ricordatevi la bottiglietta d’acqua perché lì non ci sono punti di ristoro!).

Il Canyon delle Valli Cupe è stato creato da un torrente che nasce alle pendici del Monte Crozze ed è ricco di specie geo morfologiche: si può ammirare la felce bulbifera ce si può considerare una specie di fossile vivente visto che risale a circa 350 milioni di anni fa.

Passeggiando si possono ammirare anche le cosiddette zucche, radici di felce selvatica da cui si ricavano le famosissime e pregiate pipe calabresi, note in tutto il mondo.

Gli alberi che incontriamo sono monumentali e le loro radici che talvolta affiorano dal terreno e prendono forme inaspettate sembrano creazioni artistiche di alto livello.

La passeggiata in questa riserva naturale istituita solo nel 2016 è impegnativa, ma molto interessante.

Il canyon è percorribile facilmente per quasi un chilometro poi il percorso si fa più impervio e dei cartelli indicano al turista di tornare indietro.

E’ possibile bagnarsi nel fiume e fare diversi percorsi sia individualmente sia con le indicazioni di guide organizzate dalla cooperativa Segreti Mediterranei.

Gita da non perdere, parola di Doppia Vita!

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